Vietato dire “Il fascista è violento”
Maggio 9, 2008 di HariSeldon
Ieri sera ho visto Annozero. Il tema era la violenza omicida dei giovani fascisti dei nostri tempi, si parlava della morte di Nicola Tommasoli ucciso a Verona da cinque balordi nazi-fascisti. Alla discussione intervenivano il Prof. Umberto Galimberti, la ex-parlamentare di Rif. Comunista Titti De Simone, Stefania Zuccari madre di Renato Biagetti, (altro sfortunato ragazzo ucciso dai fascisti) e … l’intellettuale di destra Donna Assunta Almirante. In collegamento esterno i ragazzi del liceo Maffei di Verona, istituto frequentato da uno degli assassini.
Ho apprezzato molto il contributo di Galimberti che sintetizzo qui in maniera rozza e pedestre: i giovani percepiscono il futuro non più come una promessa ma come qualcosa di vago ed indecifrabile. Prendono il diploma e pensano che tanto non serve a niente, prendono la laurea triennale ma tanto non serve a niente. Non hanno un progetto da seguire ma in quanto giovani hanno tanta forza da “sfogare”, se avessero un progetto, se vedessero un futuro metterebbero lì tutta quella forza che è massima tra i 20 e i 30 anni di età. Il futuro invece non c’è ma la forza resta in campo e allora? Allora la sfogano nella violenza senza scopo e senza motivo, cioè nella violenza assoluta. Si ammantano di un’ideologia apologeta della violenza, il Fascismo, per darsi una spiegazione perchè comunque persino loro hanno bisogno di una spiegazione, un motivo.
Concordo pienamente e aggiungo che questi giovani violenti e vuoti trovano incoraggiamento e sostegno dei loro simili che ormai giovani non sono più da tempo. Questi cattivi maestri da tempo coltivano l’odio fertilizzando col letame dell’ignoranza e la negazione di valori condivisi e fatti storici. Al tempo stesso questi si indignano quando un giornalista “accenna” alla simpatia per il fascismo dei cinque assassini di Nicola, come se fascismo e violenza fossero due concetti separati.
Se Galimberti mi ha stimolato la mente Stefania Zuccari mi ha toccato l’anima con le sue parole di madre colpita con violenza ma ancora forte e capace di chiamare le cose col loro nome. Stefania è una donna straordinaria, luminosa come la verità, lei ha dato voce al buonismo dilagante nella “sinistra” che davanti a questi fatti si ostina a parlare di “bullismo”. Stefania ha semplicemente detto che lei si rifiuta di vergognarsi di dire che negli ambienti di destra si fomenta l’odio, non accetta che si neghi la vocazione alla violenza di chi si dice fascista, vuole essere libera di dire che i fascisti sono dei maledetti criminali.
Renato è stato ucciso perchè veniva da un concerto reggae, Nicola perchè aveva il codino. Sono stati uccisi perchè apparivano diversi agli occhi di giovani criminali fascisti. Chi si dice fascista dichiara di essere un violento con vocazione per l’omicidio.
Donna Assunta Almirante col suo … linguaggio forbito ha detto che “non si deve parlare di destra o sinistra davanti a ste cose di ddroga che ‘ giovani che di ddrogano che non si possono vedere qua… “ (cit.), la stessa sera ho sentito Giorgia Meloni disapprovare i media che “parlano dei giovani solo quando si fanno atti di violenza, questo getta una luce oscura (????) sulla gioventù, si dovrebbe parlare di più degli atti di eroismo dei giovani che vivono con poco …” (cit). Fortuna che adesso in veste di neo-Ministro per le Politiche Giovanili porrà freno a questa visione distorta che i media danno dei “giovani”.
Do un fortissimo abbraccio a Stefania e auguro a tutti i nazi-fascisti di trovare al più presto tutto quello che si meritano, e che magari lo trovino lontano da noi.
[...] L’omicidio di Renato Biagetti è passato relativamente sotto silenzio perché era un “frequentatore di centri sociali”. Poco importa che fosse un ingegnere ed una persona che contribuiva fattivamente alla società [...]
Sei il mio 250 visitatore, compliments :)
Non ho trovato il video dell’intervento di Stefania da embeddare. Qualche dritta sarebbe ben accetta.